Home » Evento » L’Eucaristia santifica la famiglia

L’Eucaristia santifica la famiglia

L'Eucaristia (particolare)

… Dal possente comando di Dio s’impone l’ordine sul caos; nel divenire della luce: “fiat lux”, sia fatto e si evolva il flusso eterno che vivifica e illumina la creazione rigenerandola, trionfa la vita, equilibrio e passione d’esistere, regola e desiderio nell’eterno presente della sua continuità.

Amarla è già esserci nella magnificenza dell’Amore che la voluta-creata in un lampo di luce dal quale è divenuto sacro tutto l’esistente.

Se il nostro pensiero, che dalla genesi partecipa di quello divino, si sofferma sul miracolo-mistero di un seme o di un filo d’erba, s’inchina alla regola e al desiderio che riconosce in una breve fertile zolla come nell’infinità del cielo stellato, desiderare la vita è desiderio di Dio; ecco perché leggo la parola desiderio: d’es – id – er – io. Posso così verificare l’io come risultante dell’es, istinto di conservazione; dell’id, vedere veggente con gli occhi della fronte e della mente; dell’er, radice di eros e di eroe.

Quell’Es divino cui alludo vibra nella trepidazione del Cristo nel Getsemani, quando, sottomettendosi alla volontà del Padre, lo prega, se può altrimenti, di allontanargli il calice della Passione imminente.

Nel figlio di Dio l’Id è infinita sapienza, Carità immensa che vince e splende nella conversione di Paolo di Tarso come nei teneri cuori dei fanciulli che il divin Maestro dolcemente accoglie: lasciate che i fanciulli vengano a me.

Nello stesso Gesù intanto si esalta l’Er infinito, perché non c’è amore più grande di quello che dà la vita, la genera e la dona in sacrificio per la redenzione.

Un artista che s’ispiri al mistero dell’eucaristia s’impegna a rendere palpitante nella sua opera la magnificenza della regola e del desiderio, della vita che ininterrottamente transita dalla genesi alla riconquista della vita eterna. Maggior merito acquista se lo fa con la meraviglia dell’innocenza e con la veggenza che gli viene dalla carità, luce ed amore fervente nella fede che sostanzia la speranza. In altri termini chi affronta l’arte sacra si dà un dono che gli incombe come una necessità.

San Paolo afferma che devono farsene carico tutti coloro che vanno per il mondo a predicare la buona novella, perciò allo stesso modo non può essere meno avvertito l’impegno dell’arte che si affianca a chi predica il vangelo. Anche un artista quindi, che traduce per immagini la parola di Cristo e i suoi misteri, dev’essere consapevole, in piena coscienza, di accingersi ad assolvere una missione salvifica. Se, infatti, il sacerdote propone la parola a chi ha orecchi per intendere, l’artista affida il suo palpitante immaginario a chi ha occhi per vedere. Fa così testimonianza in immediatezza tangibile che va dagli occhi al cuore e rende comprensibili verità che possono addirittura offrire una nuova visione del mondo, oltre che confermare nell’eticità un pellegrino pensoso. L’arte sacra quindi comporta assunzione consapevole di responsabilità. Perché chi affronta il Mistero non può farlo fidandosi solo delle sue abilità e delle conquiste di bottega, oltre che di una strenua ed eccellente ricerca. Quelle non bastano perché la resa sarebbe sicuramente perfetta nell’estetica, ma nella sua freddezza varrebbe solo ad esemplificare un narrato come tante volte nel lontano passato già accadeva per le immagini meno ispirate della Bibbia dei poveri e per le scene di richiamo, mirate ai rudimenti dell’istruzione religiosa.

L’arte non sostituisce la Parola, le si affianca per sollecitare a riflettere, capire, partecipare. Si fa poesia quando palpita nella luce, che sempre diviene da quella divina, dall’origine del mondo, e trae dalla vita, avvertita nella pienezza del sentimento esteso a pensiero, l’energia creativa. Ecco come un artista conferisce sacralità ai temi che viene trattando. Le immagini a quel punto sono veramente echi della visione interiore e si fanno eloquenti ben oltre i segnali connotativi del loro tempo, perché hanno respiro d’infinità.

Guido Infante, per la monumentale scultura realizzata per Santa Maria della Natività, non avrebbe mai potuto far coincidere il suo sentire di viandante del pensiero creativo con l’Ineffabile, tradotto in arte sacra, splendente nei rilievi e nelle patine della maiolica, senza un compagno di viaggio che gli illuminasse la mente ed il cuore…

Angelo Calabrese

Guido Infante, dopo più di sessant’anni di attività come ceramista, sta vivendo una stagione di grande espansione creativa. Non segna il passo, non indugia nel perfezionamento stilistico di quanto ha già sperimentato e realizzato. Va oltre. Affina sempre più le sue grandi potenzialità espressive nella “forgia” del calore e nella combinazione degli elementi.

Dell’argilla, indicata nella Genesi come il materiale della Creazione, egli conosce ormai ogni segreto. Ne prevede e ne domina il processo in ogni fase della trasformazione a contatto con altri elementi naturali (ossidi metallici, nitrati, caolino) e con le temperature elevate. Egli non si accontenta mai delle forme e del colore prodotti dal caso, dalla resa occasionale e casuale del processo di cottura. Dal forno ottiene quasi sempre ciò che vuole, ciò che ha ideato con la sua fantasia immaginativa e ha plasmato con le proprie mani operose. Se è vero che al fuoco spetta l’ultima parola nella realizzazione della ceramica, è vero anche che il fuoco vuole essere governato e che, come la natura per Francesco Bacone, concede la palma del successo a chi sa ben interrogarlo e comprendere le regole con le quali vuole essere governato.

Il segreto del successo con il fuoco delle fornaci sta nella conoscenza delle tecniche da mettere in campo situazione per situazione…

… Egli conosce perfettamente le terre da usare: le loro proprietà organiche, le reciproche compatibilità, le reazioni all’acqua e al fuoco, la capacità di assorbire e restituire pigmenti cromatici. Grazie a queste conoscenze, può spingere la sua “magica” arte combinatoria di quarzi e caolini, di argille e crete, di feldspati e nitrati fino al limite massimo della loro resa materica: in termini di elasticità, consistenza e compattezza strutturale. Egli non lavora una materia data, ma una materia rielaborata, frutto di un rigoroso e misurato processo compositivo di tipo fisico-chimico. Quasi “si inventa” una materia particolare, una concrezione maiolicata simile ad una roccia, da lavorare a sbalzo o a incavo, da raccogliere in volute e drappeggi o da far svettare nello spazio…

… Il superbo magistero di Guido Gambone a Vietri e di Amerigo Tot a Roma, unitamente alla grande esperienza maturata nella fabbrica “VincenzoPinto” di Vietri sul mare non sono passati invano nella storia della formazione di Infante. Sopravvivono, rinnovati e trasfigurati, nella sua arte. Emergono e si lasciano apprezzare in certi accenni di panneggio e in alcune pigmentazioni cromatiche. Ad onor del vero bisogna dire, però, che quella lezione e quell’esperienza per il resto sono state metabolizzate, assorbite, e vengono attivate non in funzione mimetica, ma in quanto tecniche al servizio di un’originalissima e personale capacità inventiva…

Aniello Montano

Artisti di questo evento

Altri Eventi

post image

Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze 2018

Firenze, Villa Vittoria - Palazzo dei Congressi
05/16/2018 - 05/18/2018

Il SALONE DELL’ARTE E DEL RESTAURO di Firenze si conferma come l’evento di punta in Italia, l’unico che ha in sé la forza di una Città che è riferimento nel mondo per i Beni Cultuali. La VI Edizione del Salone ha avuto luogo nella prestigiosa sede ottocentesca di Villa Vittoria del Palazzo dei Congressi. Una kermesse dedicata alla…
Continua

post image

Psiche – voli e labirinti

Orta di Atella - Caserta, Castello di Casapozzano
10/13/2018 - 10/27/2018

Psiche – voli e labirinti è il titolo della nuova rassagna d’arte visiva a cura di Angelo Calabrese, critico e storico dell’arte, e Giorgio Andrea Trovatello, direttore artistico del Castello di Casapozzano, che ospiterà la mostra.  Ben ventototto artisti, con opere di vario genere, tutte tematiche, hanno aderito all’invito dei curatori a partecipare alla rassegna che…
Continua

post image

Quo vadis Europa

Casapozzano, Castello di Casapozzano
06/15/2013 - 06/29/2013

La Rassegna itinerante d’arte visiva IL RATTO DI EUROPA, dopo i successi di Napoli (Maschio Angioino) e Umbertide (Rocca di Umbertide – Centro per l’arte contemporanea), giunge alla terza ed ultima tappa, evolvendosi nei contenuti e nelle riflessioni profonde sul nostro tempo: QUO VADIS EUROPA a cura del critico e storico dell’arte ANGELO CALABRESE e…
Continua

post image

Il Ratto di Europa – Umbertide

La Rocca di Umbertide, Centro per l'arte contemporanea
03/03/2012 - 03/25/2012

Seconda tappa della mostra itinerante: Umbertide (PG) – La Rocca – Centro per l’Arte contemporanea – marzo 2012 Col patrocinio di: Regione Umbria / Comune di Umbertide Giunge alla Rocca di Umbertide per la seconda tappa la Rassegna itinerante d’arte visiva Il ratto di Europa – l’arte di essere contemporanei, ideata dall’Editore Felice Cervino e…
Continua

post image

Il Ratto di Europa – Napoli

Napoli, Maschio Angioino, Sala Carlo V
06/07/11 - 06/27/11

Prima tappa della mostra itinerante: Napoli – Castel Nuovo (Maschio Angioino) Sala Carlo V – Giugno 2011 Col patrocinio di : Regione Campania / Provincia di Napoli / Comune di Napoli Cervino Edizioni propone una riflessione sul destino dell’Europa con la Rassegna d’arte visiva Il Ratto di Europa – l’arte di essere contemporanei. Una raccolta di opere…
Continua

post image

Vox clamantis in deserto

Napoli, Maschio Angioino, Sala della Loggia
03/06/10 - 03/26/10

Nella Rassegna intitolata Vox clamantis in deserto, Carlo De Gregorio propone un messaggio di speranza: “una voce che grida ai cuori inariditi degli uomini, a coloro il cui orizzonte è ispessito dalla confusione e dal decadimento dei valori della vita”. A curare la rassegna c’è il critico e storico dell’arte Angelo Calabrese che, nelle pagine del…
Continua

post image

Casta Diva

Salsomaggiore Terme, Palazzo dei Congressi
06/20/2009 - 06/25/2009

Casta Diva Salsomaggiore – Giugno 2009 …Se ci troviamo in un tempio, c’illuminiamo di trascendenza. Nel Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore la dimensione significativa del Sein, che vale esserci e appartenerci, è tra le radici universali sulle quali non distanti, non divise, interferenti nella cultura del viaggio alla conoscenza, varie civiltà riutilizzano in magica sospensione…
Continua

post image

Nel nostro tempo

Meisterschwanden - Argovia, Svizzera, Galleria Del Mese - Fischer
05/16/09 - 06/06/09

La collettiva d’arte contemporanea Nel nostro tempo, a cura del critico e storico dell’arte Angelo Calabrese, si inaugura nel cantone svizzero dell’Argovia a Meisterschwanden in Svizzera. Ad ospitare la Rassegna è la Galleria Del Mese – Fischer, diretta da Enzo del Mese e Dora Fischer. Catalogo in mostra: Felice Cervino Editore “La presente iniziativa s’apre sugli orizzonti di…
Continua

post image

L’Eucaristia santifica la famiglia

Napoli, Chiesa S.Maria della Natività
11/16/2008 - 11/16/2008

… Dal possente comando di Dio s’impone l’ordine sul caos; nel divenire della luce: “fiat lux”, sia fatto e si evolva il flusso eterno che vivifica e illumina la creazione rigenerandola, trionfa la vita, equilibrio e passione d’esistere, regola e desiderio nell’eterno presente della sua continuità. Amarla è già esserci nella magnificenza dell’Amore che la…
Continua

post image

Da Minturno a Minturno

Minturno, Castello di Minturno
07/12/2008 - 07/12/2008

…Nel vento che gli rievoca distintamente l’odore del suo mare, Notari dipinge quel vero che ha più vita se ferve nell’universo a dondolo che prolunga il suo tempo dietro le facciate più conclamate. Il lungomare ha grandi alberghi adorni di bandiere festose; i vicoli di Santa Lucia e del Monte di Dio hanno i panni…
Continua

post image

Memoria e Presente

Napoli, Maschio Angioino, Sala della Loggia
10/07/2008 - 10/21/2008

Memoria e presente è la rassegna d’arte visiva che sancisce la forza del legame che unisce il maestro Antonio Notari alla sua terra d’origine. Nella prestiosa cornice del Castel Nuovo di Napoli, meglio conosciuto come Maschio Angioino, nella ‘illuminante’ e luminosa Sala della Loggia le opere di Antonio Notari ci raccontano il viaggio dell’uomo verso l’Uomo. L’evento d’arte…
Continua